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Ocean’s 8 – Gary Ross

Ocean's 8 recensione

Ocean’s 8 è uno spin-off della serie Ocean’s che ripropone essenzialmente la stessa formula – gruppo di ladri specializzati, coolness e qualche scena comica – ma in genderbender.

Rendendolo un film perfetto per tutti coloro che apprezzano il genere femminile ಠᴗಠ

Non voglio un “lui”, dice Debbie Ocean (Sandra Bullock) durante il film. E questo spalanca le porte ad una lellaggine infinita. Se non shippate Lou (Cate Blanchett) e Debbie siete cattive persone, sappiatelo.

Cate Blanchett Sandra Bullock in Ocean's 8
Lou e Debbie che discutono

La trama senza spoiler

Debbie esce di prigione dopo ben cinque anni, e inizia ad organizzare il colpo che suo fratello Danny non riuscì mai ad effettuare: rubare una collana da 150 milioni di dollari durante il Met Gala a New York. Recupera immediatamente la sua vecchia amica Lou (una splendida Cate Blanchett amante delle motociclette), la ricettatrice “in pensione” Tammy e ora mamma (Sarah Paulson) e Rose, una fashion designer sull’orlo del fallimento (Helena Bonham Carter).

Presto il team si allarga, con l’ingresso di Amita, una gioielliera che vuole liberarsi dal giogo di sua madre (Mindy Kaling); Palla Nove, una hacker con vibe alla Bob Marley (Rihanna) e Constance, una borseggiatrice e bara di strada (Awkwafina).

Insieme programmano di manipolare Daphne Kluger (Anne Hathaway), una celebrità vanesia e apparentemente tonta che dovrà indossare la famigerata collana.

Ocean's 8 recensione
Le 8 in metropolitana

Paralleli con la trilogia Ocean’s

L’inizio del film ripropone pari pari quello del film del 2001, Ocean’s Eleven. Mentre in quello Danny Ocean (George Clooney) viene fatto uscire di prigione davanti ad una implicita promessa di buona condotta, qui è la sorella Debbie che dichiara di volere una vita semplice nel caso ottenesse la libertà vigilata. Entrambi recuperano subito i contatti coi loro ex (ops, vecchi amici e colleghi) Rusty (Brad Pitt) e Lou, e iniziano a lavorare al colpo.

Ma non è solo la trama che viene ricalcata, ma anche lo stile. Le transazioni sono le classiche a tendina (wipe) che ricorrono nei vecchi film, e che oggi danno un piacevole effetto primi 2000.

Awkwafina Ocean's 8
Una dolcissima Constance (Awkwafina)

I personaggi

Rispetto agli Ocean’s i personaggi paiono più approfonditi ma altrettanto variegati: Amita è indiana, e l’attrice è una comica, scrittrice e attrice; mentre Constance è orientale. Una curiosità degna di nota: Awkwafina è attiva contro la stereotipizzazione degli asiatici nei media, e rifiuta i ruoli che richiedono l’accento.

Rihanna interpreta per la quarta volta un ruolo importante in un film (dopo Battleship, This is the End e Valerian) e mi è piaciuta, mostrando dimestichezza sia nei panni di una hacker fattona coi dreadlocks che in un abito da sera portato grandiosamente.

Cate Blanchett ha tirato fuori ancora una volta il lato più lesbico mio e della mia compagna, interpretando una donna carismatica, bossy e anche un poco gelosa dell’ex di Debbie, interpretato da Richard Armitage. Abbiamo sudato al cinema, divina e meravigliosa.

Ocean's 8 dress
Gli abiti da sera di Lou (Cate Blanchett), Debbie (Sandra Bullock) e Palla Nove (Rihanna)

Vale la pena?

Ocean’s 8 è un film carino. Non ha grandi pretese, ma la conclusione è veloce e rimani sulla poltrona a chiederti “come, non c’è nient’altro?”. Perché nell’ultima mezz’ora aggiungono qualcosa che ti fa davvero desiderare di più. Il cast è pieno di grandi nomi, che fanno il loro lavoro e che mi è piaciuto sicuramente guardare.

 

 

TardigradoSpaziale

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