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Nintendo Switch: versatile o (la solita) power bottom?

Nintendo Switch è entrata da poco più di un mese nel mondo dell’intrattenimento videoludico e, dobbiamo dirlo, il suo ingresso in scena è stato a dir poco fa-vo-lo-so (meglio di una delle drag di Ru Paul), vendendo al lancio di più di tutte le sorelle che l’hanno preceduta. 

Il motivo lo conosciamo tutti: Switch ha voluto distinguersi dalla concorrenza vendendosi come la prima, vera e unica console versatile al mondo in grado di ricoprire sia il ruolo di piattaforma portatile che quello di console casalinga.

Come molti di noi tristemente sanno però, a volte bisogna diffidare da chi si spaccia per versatile perché la possibilità di ritrovarsi “a fare l’uncinetto” è dietro l’angolo… 

Dopo un mese di utilizzo sfrenato di questa supponente debuttante ci siamo fatti delle domande (e anche dati delle risposte) per capire davvero con chi abbiamo a che fare. 

Switcha davvero da un ruolo all’altro senza mettere il muso? 

Si. Da top a bottom senza fare storie e in un lampo: appena la console si posiziona nel dock lo switch è immediato e il giocatore può continuare a godere (del suo gioco) bello spaparanzato sul divano, o anche in bagno…

Allo stesso modo, quando la si toglie dalla postazione di ricarica passa immediatamente alla modalità portatile.

E la durata?

Dura e non poco (la batteria)! Intendiamoci, nulla di strabiliante o che ci lasci sfiniti col fiatone ma, a nostro avviso, una prestazione in linea con quelle che possono essere le esigenze medie di un videogiocatore. 

Nel nostro caso specifico, abbiamo testato “The Legend of Zelda: Breath of The Wild” in modalità portatile raggiungendo sempre una durata che si aggira intorno alle 3 ore e mezza, giusto il tempo impiegato da un Frecciarossa per andare da Milano a Roma.

Quindi, amiche che dovete raggiungere il vostro amore col quale avete una storia a distanza, il vostro più caro (scop)amico o l’ultimo party gayo di tendenza rallegratevi, perché potrete finalmente dire “scansate” alla noia.

É monogama? 

Per Cher, no! Anzi, è assolutamente promiscua: la Switch infatti, non solo è felice di accogliere fino a 4 giocatori quando si ha a disposizione solo uno schermo, ma può collegarsi con ben altre 7 switch “in locale” per un totale di 8 giocatori pronti a scatenare una vera video-gamebang!

 A Sinistra fa cilecca? 

No, almeno, non quella che abbiamo provato noi. Le prestazioni del joy-con sinistro sono effettivamente leggermente inferiori in termini di durata batteria e connessione, ma non è nulla di così grave da influire sull’usabilità. Quindi diamo per vero le voci che girano riguardo l’instabilità del joy-con sinistro, ma nulla di effettivamente grave.

 Infine ci siamo chiesti: è gay friendly?

La console in sé è ovviamente neutra e la differenza la faranno i giochi. Al momento i titoli disponibili sono davvero pochi ma qualche sorriso ci è stato regalato da 1-2 Switch che pare voler strizzare l’occhio agli utenti più maliziosi…

Sicuramente alcune amiche della “parrocchia” avranno, infatti ,apprezzato le vistose braccia del simpatico ragazzo protagonista del mini-gioco “Gnam Gnam”, che con la padronanza dei muscoli della sua bocca riesce ad “ingoiare” qualcosa come 10 panini virtuali. 

Sarà un caso, dite voi, ma non finisce qui; in “Mungi la Mucca” i movimenti verticali delle mani, atti a spremere le mammelle virtuali, producono spesso dei super schizzoni che “macchiano” completamente lo schermo. Non contenta la voce guida, a gioco concluso, non mancherà di evidenziare l’ambiguità ricordandoci quanto questi gesti ci siano familiari.

In “Bollicine”, i giocatori devono agitare su e giù una bottiglia di soda fino a farla scoppiare in mano ad uno (s)fortunato giocatore provocando una copiosa fuoriuscita di schiuma bianca. Già…la schiuma…neanche ai livelli della nostra amica Antonella nella sua famosa gaffe “fa schiuma ma non è un sapone”.

Ora, sicuramente noi saremo anche portati a pensare male, ma direi che in Nintendo c’è qualcuno che provoca!

Possiamo quindi tirare le somme e dire che mamma Nintendo ha mantenuto le promesse e ha introdotto uno strumento di divertimento che è capace di adattarsi alle esigenze dei propri utenti; il futuro della console è ora è tutto nelle mani degli sviluppatori che dovranno (e speriamo abbiano voglia di farlo) ideare dei titoli in grado di utilizzare le potenzialità di questo piccolo gioiellino. Magari senza tralasciare questo lato malizioso che, sicuramente, non sarà dispiaciuto a nessuno per riderci su insieme.

 

[Allebearry&Samos]

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