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Mazinga Z: Minerva X

Kiyoshi Nagai (永井豪 Nagai Kiyoshi?), noto come Gō Nagai (Wajima, 6 settembre 1945) è un fumettista e scrittore giapponese. Considerato uno dei più importanti mangaka di sempre, è autore di opere che hanno segnato la storia moderna del fumetto, nel 1972 ha introdotto i mecha, enormi robot guidati da piloti posti al loro interno, creando tra i vari robot anche Mazinga Z,

  
Parlando di quest’ultimo volevo introdurvi alla conoscenza di Minerva X che fà la sua prima apparizione nell’ episodio n°38 di Mazinga Z mai andato in onda in italia, nella trama lei nasce da un progetto del dottor Kabuto che voleva un Robot dalle fattezze femminili come compagna nelle battaglie del suo Mazinga Zeta per contrastare la sua nemesi: il dottor Inferno.

Il dottor Inferno riuscì a rubargli i progetti e a costruirla per poterla usare come arma contro lo stesso professor Kabuto, non aveva bisogno del pilota e poteva comandarla dandole gli ordini a distanza.

Naturalmente avendo seguito alla lettera i progetti del suo nemico, il dottor Inferno inserì all’interno della stessa un dispotivo di riconoscimento del Mazinga Z come compagno, il quale si attivò quando Minerva si trovò al cospetto di Zeta mandando in fumo i piani di vendetta del dottor Inferno.

La tv italiana in quegli anni non era pronta ancora ad apprezzare questi capolavori,quindi in quel periodo molti cartoni animati subirono diversi tipi di censure, ad esempio questo episodio non è mai stato mandato in onda e addirittura su 92 episodi solo 51 se ne videro in Italia di Mazinger Z, sempre in quel periodo e negli anni successivi molte serie subirono parecchi adattamenti, citiamo solo alcuni tra i più noti come L’incantevole Creamy e più avanti Sailor Moon.
Per fortuna Minerva X ricompare in un altra serie manga le Mazinger Angels (マジンガーエンジェル Majinga Enjeru) ideato sempre da Go Nagai in collaborazione con Akihiko Niina ispirandosi alla serie televisiva degli anni settanta e ottanta Charlie’s Angels. Per saperne di più clicca qui.

 

Silver

fonte: https://it.wikipedia.org

 

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