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Justice League – Zack Snyder

La Lega della Giustizia

Dopo la costruzione di un universo cinematografico condiviso con i precedenti L’uomo d’acciaio, Batman VS Superman: Dawn of Justice, Suicide Squad e Wonder Woman finalmente i personaggi si uniscono in un film corale capitanato dagli eroi che già avevamo imparato a conoscere.

L’alieno Steppenwolf, secondo in comando di Darkseid, torna dopo millenni per conquistare la Terra, che aveva già tentato di soggiogare in passato. Batman e Wonder Woman non possono fermarlo da soli: servirà l’aiuto di Cyborg (Ray Fisher), un giovane uomo scampato alla morte grazie alla tecnologia; Flash (Ezra Miller, dichiarato Queer), un ragazzo geniale capace di correre a incredibile velocità; e Aquaman (Jason Momoa), il re di Atlantide.

Barry (Ezra Miller) mentre si confronta con Bruce Wayne.

I personaggi, già introdotti da piccoli camei nei film precedenti, si uniscono sotto la guida di Diana e Bruce, che li guidano a volte come genitori premurosi – nel caso di Cyborg e Flash – e a volte trattenendo l’istinto omicida – con il tronfio Aquaman.

Il film, quinta pellicola del DCEU (DC Extended Universe) è un buon film di supereroi, con una buona dose di combattimenti, una buona CGI (non ho notato i baffi tolti col green screen da Henry Cavill) e interazioni interessanti tra i vari personaggi.

Di certo i siparietti comici e le battute non mancano, un po’ grazie alla presenza proprio di nuovi eroi meno angosciati e un po’ forse per altro.

 

L’humor (ri)trovato

L’ultimo film della casa Marvel/Disney, Thor: Ragnarok, ha confermato come il lato comico e scanzonato sia ormai quasi d’obbligo in un cinecomic. E mentre fino a qualche anno fa Leo Ortolani riassumeva perfettamente il binomio Marvel/DC sul grande schermo, ora i confini iniziano a farsi meno netti.

Prima la Trilogia di Nolan, poi Batman VS Superman. La grande divisione al cinema è sempre stata questa.

Questo slittamento verso un maggior humor potrebbe indicare il tentativo DC di fare i big money tipici della Marvel, ormai consapevole che con le frustate sui genitali la maggior parte della gente non gode. Si è arresa, insomma, all’idea che il cinecomics panettone sia l’unica possibilità percorribile.

Oppure potrebbe esserci di mezzo lo zampino di Joss Whedon, già regista di The Avengers, che all’ultimo ha preso in mano la pellicola abbandonata in anticipo da Snyder per un lutto. Tuttavia Gal Gadot, l’attrice che impersona Wonder Woman, ha confermato che la presenza di Whedon non ha alterato in modo significativo il tono del film.

 

Casting, personaggi e considerazioni finali [Spoiler]

Gal Gadot e Ben Affleck (Batman) non offrono troppe sorprese – i personaggi si sono evoluti poco dai rispettivi film – se non i quasi patetici tentativi di Bruce di farsi nuovi amici, lui che normalmente lavora da solo.

Jason Momoa sembra preso quasi solo per i pettorali e i muscoli. Tatuato, i capelli lunghi che tutti apprezziamo e amiamo, Momoa modernizza il biondo ed ordinato Arthur Curry con un semidio vichingo e bruno.

Jason Momoa come Aquaman e di fianco la sua controparte fumettistica.

Ezra Miller, con la sua aria sempre pallida e un po’ deboluccia – l’attore ha impersonato un gaissimo e fragile Credence in Animali Fantastici e Dove Trovarli – si sposa bene con il giovane e velocissimo anche nel pensare Barry Allen (anche lui biondo e con gli occhi azzurri nel fumetto, come Aquaman).

Ray Fisher è invece una piacevole scoperta: quello di Cyborg è il suo primo ruolo cinematografico, dove interpreta con solidità un Victor ancora confuso e sempre meno umano.

Conosciamo invece un nuovo volto di Clark Kent: risvegliato dalla scatola madre, Kal-El non riconosce nessuno. Abbiamo quindi la visione, potente e terribile, di un Superman che non si fa remore nel colpire gli eroi. Che sia un barlume di Justice Lords, con un Superman feroce e dispotico, forse già predetto da Flash ancora in BVS?

Ad ogni modo la scena di combattimento a torso nudo, con tutti quei peletti, è una vera gioia per gli occhi.

In assenza di screen dal film, ecco Henry Cavill in allenamento. I peli sono gli stessi.

Insomma, Clark risorge come un messia e salva (di nuovo) la Terra. E Steppenwolf? Un altro cattivo dimenticabile, con la vecchia e ritrita unica motivazione di voler portare il caos/conquistare altri mondi. Speriamo che Darkseid ci dia un villain maggiormente degno d’essere ricordato.

 

 

TardigradoSpaziale

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