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George Washington e Alexander Hamilton: History is Gayer than you think

Il 4 luglio c’è stato l’anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza americana. E cosa c’è di meglio dei Padri Fondatori per iniziare una nuova, arcobalenosa, effervescente rubrica?

Benvenuti a History is Gayer than you think, dove analizzeremo vari personaggi storici molto poco etero che a scuola non ci insegnano… o ci spacciano per straight.

Ad esempio, l’America è nata da una colonia inglese di soli uomini. Chissà che festini!

Jamestown
La colonia di Jamestown

La Nascita dell’America: la colonia di Jamestown

La prima colonia americana a Jamestown (1600 circa) era composta di soli uomini. Il ricercatore Richard Goodbeer, nel suo libro The Sexual Revolution in Early America racconta di come sia naturale pensare che ci fossero rapporti omosessuali e come ci fossero coppie che coabitassero e addirittura adottassero ragazzi indiani per crescerli come propri.

Jamestown era inizialmente una colonia maschile. […] negli anni seguenti […] i coloni superavano le donne di circa sei ad una nel 1620 e quattro ad una nei decenni successivi […] Difficile credere che un gruppo di giovani e notoriamente sfrenati uomini rimanessero celibi per un lungo periodo di tempo. Probabilmente alcuni coloni, privi di compagnia femminile, si siano rivolti verso l’un altro. […]

I coloni nel Diciassettesimo Secolo di Chesapeake spesso formavano famiglie con solo componenti maschili, che lavoravano e vivevano assieme. […] Sarebbe davvero notevole se tutte le coppie maschili non avessero avuto una componente sessuale. Mi sembra ragionevole pensare che il sesso che venisse praticato […] fosse sodomita.

Chris Jackson in Hamilton
Chris Jackson interpeta George Washington in Hamilton. Non è il coolest gay daddy ever?

Lomosessualità durante la Guerra d’Indipendenza

Sappiamo tutti ciò che può accadere quando un gruppo di uomini viene costretto per mesi e mesi ad una vicinanza forzata, e l’esercito americano non ha fatto eccezioni. Purtroppo, i rapporti omosessuali sono vietati, e i soldati colti sul fatto potevano essere castrati (secondo la legge della Virginia), imprigionati o uccisi. Washington, tuttavia, era un pragmatico e sicuramente un grande alleato: quando venne beccato in flagrante un suo soldato lo allontanò dal campo, e nulla di più, instaurando un clima da “Don’t Ask, Don’t Tell”.

I suoi favoriti, invece, non si fecero beccare.

Laurens e Hamilton nel musical
Laurens e Hamilton nel musical “Hamilton”, interpretati da Anthony Ramos e Lin-Manuel Miranda.

 

Alexander Hamilton e John Laurens

Commilitoni sotto il comando di George Washington, Hamilton e Laurens combattevano assieme per l’Indipendenza americana. Hamilton in futuro sarebbe diventato il primo Tesoriere ed il suo volto è ancora adesso sulle banconote da dieci dollari.

Hamilton era famoso per la sua passione per le donne, tant’è che non voleva avere figlie femmine per paura di passare loro il suo “gene della puttanaggine”. Sposatosi con Eliza Schuyler (e innamorato della sorella maggiore, Angelica Schuyler) ha comunque intrattenuto una lunga relazione con Laurens, durata fino alla sua morte in battaglia. Tra le varie prove, molte lettere che illustrano il sentimento che li legava. Inoltre è riconosciuto che Washington stesso cercasse di lasciarli soli nella loro tenda condivisa, per evitare di beccarli in flagrante.

[…] Desidererei, mio caro Laurens, di poterti dimostrare più con le azioni che con le parole che ti amo/ti voglio bene (that I love you). […] Non avresti dovuto approfittare della mia sensibilità per insinuarti tra i miei affetti senza il mio consenso.

Alexander Hamilton bisexual
Alexander Hamilton in un quadro

Hamilton pare abbia anche avuto una passione mai consumata per John André, una spia inglese. Volete sapere cosa ne pensa Lin-Manuel Miranda, l’interprete di Hamilton nel musical riguardo alla bisessualità di Alexander?

Lin-Manuel Miranda
Lin-Manuel e la sua risposta.

 

Friedrich Von Steuben e Charles Adams

Il Barone Von Steuben è famoso per aver portato la disciplina nell’esercito e… per gli scandali sessuali che convinsero Benjamin Franklin ad accoglierlo in America per proteggerlo dalla condanna per sodomia. Franklin stesso viene definito omosessuale dallo scrittore Larry Kramer, ma anche in caso contrario non si può negare che fosse un un grande ally.

Friedrich Von Steuben

Von Steuben divenne il braccio destro di Washington, che ancora una volta riprova la sua assenza di problemi con l’omosessualità, anche perché gli permetteva di dormire col suo giovane assistente francese Pierre Etienne Duponceau. Uno dei figli di John Adams (il secondo Presidente), Charles, divenne il protetto di Friedrich e crebbe a suo agio con la propria gayaggine. Visse a lungo con John Mulligan, peggiorando però il rapporto col padre.

 

E infine, George Washington. Gay, bisex, o demisessuale?

Eccoci arrivati al nostro caro George, il Padre Fondatore, l’irreprensibile perfetto bianco etero virile american- ah no. No, non George.

Cosa sappiamo di Washington? Che ha protetto Hamilton e Laurens durante la guerra, che ha accolto a braccia aperte Von Steuben. Già questo dovrebbe renderlo un degno alleato dei diritti LGBT. Ma c’è qualcosa d’altro?

Quadro di George Washington
Quadro di George Washington.

Per prima cosa, girava voce che che Washington si intrattenesse coi giovani soldati, nel tentativo di screditarlo. Non ci sono effettive prove a riguardo, anche perché George pare fosse proprio un orso: non amava la gente, non amava le effusioni né il contatto fisico.

Per sposarsi (a 28 anni, tardissimo per l’epoca!) con Martha ha dovuto essere convinto dall’amica Sally (tra le prime frociarole americane) e tra le migliaia di lettere raccolte si legge che “non c’è molta passione tra le lenzuola”. Il fatto di non aver mai avuto figli ha sollevato nuovamente la domanda “ma è gay?” da parte dei nemici dell’epoca. Gli americani di oggi, invece, si limitano ad analizzare la sua dieta e le sue ferite di battaglia per giustificare una sua possibile sterilità. Ricordiamo che non esistono prove di altre sue relazioni con donne.

Riprendiamo da più sopra. George era orso, non amava il contatto fisico né la gente: infatti è stata una sorpresa per gli storici scoprire la sua improvvisa affezione per il Marchese di Lafayette, il cui primo incontro si svolge nel 5 agosto 1777.

Il primo incontro di Washington e Lafayette nella serie televisa Turn.

Quindi, un intraprendente teenager francese sembrava essere l’ultima cosa che potesse servire a Washington, ma alla fine venne detto al generale che poteva fare ciò che voleva con l’impetuoso e giovane nobile. Come spiegare che nell’agosto 1777 Lafayette viveva nella casa di Washington, nella sua piccola “famiglia” di militari d’alto rango, in poche settimane cavalcava con Washington in corteo, che a inizio settembre cavalcava con Washington in battaglia, e dopo che venne ferito a Brandywine Creek fu curato dal medico di Washington in persona e controllato ansiosamente dal generale stesso? “Nulla durante la Rivoluzione fu tanto veloce a conquistare il cuore di Washington”, scrive il suo biografo Douglas Southall Freeman. “Come [Lafayette] ci riuscì? La storia non ha risposte.” Da qui, un sito rispettabile

Washington Lafayette gay
Un po’ più avanti, sempre in Turn. Questa volta è Washington a baciare Lafayette.

Insomma, Lafayette entrò nel cuore di George Washington come nessun altro. I due si scambiarono innumerevoli lettere e continuarono a sentirsi anche una volta che il nobile rientrò in Francia. Con alcuni passaggi molto romantici e per nulla etero.

Washington e Lafayette

Mio caro Marchese, lo devo alla tua amicizia e al mio affezionato riguardo per te: non ti posso far partire senza che tu abbia i freschi segni del mio affetto per te.

Adieu, mio caro Generale. Conosco il tuo cuore così bene che nessuna distanza, ne sono sicuro, può alterare il tuo affetto per me- con lo stesso candore, ti assicuro che il mio amore, il mio rispetto, la mia gratitudine per te sono impossibili da descrivere, che… più che mai, sento la forza di questi amichevoli legami che legano per sempre me a te.

Qui ce ne sono molti, molti altri, divertitevi.

Ma parliamo dei freschi segni dell’affetto, che al marchese non spiacevano affatto.

Sono così felice della nostra amicizia che ogni segno del tuo affetto nei miei confronti mi dona un grado di piacere che oltrepassa abbondantemente qualsiasi espressione.

O del fatto che passarono, dopo la battaglia di Monmouth, “la notte sdraiati sullo stesso mantello a parlare“.

Gay, bi o demi? Non lo sapremo mai, ma certamente George Washington non era etero come quasi tutti i libri lo descrivono. E con i tempi che corrono, questa cosa mi fa gongolare come non mai!

 

~TardigradoSpaziale~

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