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Gay, disabili e nerd. TRIS!

Oracolo disegnata da Adam Hughes

Circa 8 anni fa, su una vetusta chat di incontri (me2.it, figlio di gay.it), mi contattò un ragazzo del centro Italia che cercava, a suo dire, una sveltina. Messaggio dopo messaggio capì che il suo scopo non era la sveltina ma essere ascoltato, di essere compreso poiché era disabile: le gambe non funzionavano; all’epoca scappai da quella conversazione.

Poco tempo addietro mi son chiesto come e cosa vive una persona omosessuale con disabilità.

Bingo!

Il gruppo Telegram di GayNerd mi ha dato la possibilità di confrontarmi con varie persone e personalità, fra cui un ragazzo del sud Italia che disse di essere disabile. Gli ho posto alcune domande, anche personali o scomode per i più, alle quali ha risposto.

Di seguito quanto detto:

 

D: Presentati ai lettori di GayNerd.

R: Ciao! Sono Daniele, ho 26 anni e sono siculo. Sono ironico soprattutto sulla mia disabilità (adoro prendermi per in giro da solo), romantico e passionale (queste ultime due le dico solo per far più colpo!). Studio grafica 3D da autodidatta da un anno e sto per iniziare un progetto a lungo termine, spero, con il Comune del mio paese.

D: Qual è la tua disabilità?

R: Ho una disabilità motoria, più specificatamente muscolare: in parole povere, incide indebolendo la forza.

D: Pensi che la tua disabilità limiti la tua vita di tutti i giorni? E come?

R: In parte, sì. Mi limita nel quotidiano. Avendo una disabilità “grave” si è limitati in moltissime cose. Ti sei mai soffermato su tutti i passaggi che fai la mattina, quando ti svegli, dall’alzarti dal letto fino ad uscire di casa? Io non posso fare nulla di tutto ciò se non mangiare da solo. Prima me lo devono servire, però (quest’ultima se ci pensi, è una delle cose positive: sai che figata essere servito e riverito ogni giorno!). Adesso immagina il resto del giorno e della notte. Insomma, cose che i normodotati farebbero ad occhi chiusi. Per il resto, non mi limita mentalmente. Sono molto aperto a fare nuove esperienze e conoscenze, sono gli altri ad essere limitati o, peggio, poco propensi a conoscere e fare esperienze con disabili.

D: Sei omosessuale e disabile: ti senti maggiormente discriminato? Perché?

R: Non sono omosessuale ma bisessuale. No, discriminato no. Quei pochi con cui ho fatto coming out, lo hanno tranquillamente accettato. Ho un bellissimo rapporto molto intimo e profondo con una mia cara amica, adesso. Nella mia famiglia lo sa solo uno dei due miei fratelli con cui vado molto d’accordo, non mi sento di rischiare di rompere gli equilibri col resto della famiglia.

D: Fai sesso? Come? Chi sono i tuoi partner generalmente?

R: Sesso? Cos’è, un gioco online? Una serie tv? A parte gli scherzi, non faccio sesso. Sono vergine, un po’ per scelta un po’ per gusti personali. Grindr e GROWLr non mi hanno di certo aiutato fino adesso. Purtroppo, la gente pensa che i disabili siano figure angeliche asessuate e che, nei casi peggiori, ci rompiamo toccandoci. Cito testuali parole da un tipo che mi ha risposto su GROWLr “ho paura di farti male scusa ciao”. Come se non fossi capace io di farvi male. Se facessi sesso, comunque, lo farei con Bears e Chubbies. Tipo Daniel Franzese, Zach Miko, James Corden…

D: Se sei nel gruppo GayNerd evidentemente sei Nerd. Come trascorri il tempo libero?
R: Vedo molte serie tv. Sono un amante dello sci-fi: Star Trek, Sense8, Orphan Black, Black Mirror, AoS, Doctor Who… cose così. Ascolto anche molta musica, generalmente in inglese. Spazio dal Jazz e Blues ‘60 al rock e un po’ di metal. Questo non mi vieta di ascoltare puttan pop (come lo ha definito un mio amico) e la mia unica e sola diva, luce di amore e di speranza: Beyoncé!

D: Quali sono le tue speranze per il futuro? Qualche progetto di vita?

R: Possiamo saltarla questa? Ahahah! Sì, le ho e come. Trovare l’amore! E magari farmi una famiglia. Un lavoro. Un po’ di soddisfazioni personali, insomma.

D: Hai qualcosa da dire ai lettori di GayNerd?

R: Siate sempre forti, in qualunque circostanza. Non abbattetevi ma battetevi per voi stessi e per il vostro futuro. Siate felici, sempre. Ringrazio DIM e quelli di GayNerd per avermi chiesto di fare questa intervista. Kissini a tutti.

 

DIM.

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