,

GamesWeek 2018

Anche se solo domenica, siamo riusciti a dare un’occhiata alla GamesWeek di Milano, tenutasi il 5, 6, 7 ottobre al polo fieristico di Rho. Distribuita in ben tre padiglioni, la fiera aveva attrazioni per tutti.

Rispetto alla volta in cui ero andata, due o tre anni fa, somigliava di più ad una fiera del fumetto classica: oltre agli stand delle varie case (Nintendo, Sony, Ubisoft…) erano presenti vari banchetti con gadget – tristemente quasi tutti con la stessa identica mercanzia – e per il cibo.

Meravigliose statue che costavano troppo per me

Gamestop aveva inoltre un grande stand con pochi, scelti giochi scontati, ed una serie di promozioni solo per i giorni della fiera.

Tra i più interessanti (per me) c’erano Kingdom Hearts III a 40 Euro da 75, e Let’s Go Pikachu & Evee! a 40 da 60 Euro. Prenotati entrambi. Prima o poi comprerò anche la Switch, giuro.

Detroit: Becoming Human
Una delle opere dedicate a Detroit: Becoming Human

Un sacco di eventi si sono susseguiti, tra l’intervento di David Cage (fondatore di Quantic Dream) venerdì e la mostra in suo onore in un angolo della fiera, con opere di net art legate ai videogiochi e altre realizzate con tecniche classiche.

GamesWeek 2018 mostra artistica
Screenshot su tela (net art!) e disegni di vari artisti in un angolo della mostra

Altro evento che attendevo particolarmente era l’incontro con Charlie Cox, attore che interpreta Daredevil nell’omonima serie televisiva Netflix, e lo showrunner Erik Oleson. Purtroppo siamo rimasti in tanti in attesa dell’incontro col pubblico, che però non è mai avvenuto.

Charlie Cox Sony Daredevil Stand
La folla in attesa di Charlie Cox nello stand Sony

I due hanno tenuto una conferenza stampa in un acquario – aka scatolotto di plexiglass – dove ha risposto alle domande dei giornalisti, per poi passare in mezzo alla folla che lo attendeva fuori per andare presumibilmente verso la zona cosplay, dove avrebbe dovuto giudicare i costumi in tema Daredevil.

Charlie Cox a sinistra e Erik Oleson

Abbiamo provato e visto un sacco di novità, come i giochi della Bandai, come One Piece: World Seeker, che il mio amico ha reputato un po’ scarno di combo nell’esplorazione, e My Hero One’s Justice, che a prima vista sembra molto carino! Anche io, che ho giocato come picchiaduro solo a Tekken, mi sono trovata bene con All Might.

Schermata di selezione del personaggio di My Hero One’s Justice

Allo stand Sony abbiamo provato una demo di Kingdom Hearts III, atteso ormai da troppi anni. Mi ha colpito positivamente la quantità enorme di attacchi speciali, che si sono costellati durante tutta la battaglia: evocazioni, fusioni momentanee, attacchi combo… estremamente dinamico e diversificato. E finalmente possiamo arrampicarci sui muri.

Sora si arrampica sul muro!

Allo stand Ubisoft, invece, abbiamo provato il nuovo Tom Clancy’s Division 2, ma non ho potuto scattare fotografie perché l’azienda non vuole che leakino immagini della demo. Da quel che ho visto, comunque, mi sembra molto ben fatto, anche se quando finisci la vita ti metti a gattonare a terra e a implorare aiuto dai tuoi compagni dandomi flashback del Vietnam di Fortnite.

Il logo e la richiesta di no foto no video

E lo stand Nintendo? Il mio cuginetto ha provato invece il nuovo Super Smash Bros Ultimate, e ci ha giocato tutto il pomeriggio. Sicuramente gli è piaciuto. Molto carina l’idea di far giocare i visitatori in un finto ring.

Lo stand per giocare a Super Smash Bros Ultimate

Io ho provato Pokémon Let’s Go e mi è piaciuta la Poké Ball Plus, per quanto l’abbia tenuta in mano pochi minuti. Meravigliosa la postazione di gioco all’interno di un bus, hanno fatto un gran lavoro di design.

Bus con postazioni di gioco incorporate

Cydonia di Pokémon Millennium, insieme ad un nutrito gruppo di Youtuber, ha tenuto il palco per buona parte della giornata.

Cydonia (col man bun) a fine giornata

Nell’altro padiglione c’era la PG Arena, con i nostri caster italiani a commentare, per una volta con spalti e una folla dal vivo, partite di Fortnite, League Of Legends, Hearthstone. A decorare i lati dell’arena, un Cho’Gath e un Barone carinissimi.

Ho trovato estremamente ben fatta la zona dell’Intesa San Paolo dedicata a Hearthstone, dove hanno riprodotto una (quasi) vera taverna con tanto di puff su cui riposare guardando le partite!

La zona di Hearthstone

Abbiamo anche incontrato Francesco Toniolo, autore dei libri che analizzano le serie di Dark Souls e Bloodborne chiamati Queste anime oscure e Le nuove anime oscure. Il filologo ha proposto anche la sua tesi di Letterature Comparate su Mass Effect, e un libro sullo Storytelling Crossmediale. Li ho presi entrambi, e lui è gentilissimo e disponibile. Ed un fan di Jojo.

I libri di Francesco Tonioli

In ultimo, abbiamo provato Déraciné, che grazie al cielo è costruito per evitare il motion sickeness col VR. Molto, molto carino, e con una grafica morbida e piacevole.

Purtroppo non abbiamo fatto in tempo per provare l’innovativa esperienza VR offerta da Wakanda, che offre, tra le varie cose, la possibilità di provare il simulatore di volo Icarus che offre un’esperienza immersiva.

Il simulatore di volo Icarus e lo stand quasi smontato

I vari giochi indie italiani hanno avuto il loro spazio, con un grande stand dedicato, tra gli altri, ai giochi degli studenti della Event Horizon.

Un gioco strategico presentato allo stand Event Horizon

Insomma, tornata a casa stanca ma soddisfatta!

~TardigradoSpaziale~

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *