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Funko Pop: Introduzione alle “Vinyl Figure”

Sono un fenomeno in espansione questi Funko Pop, ma cosa sono?
Seguendo uno stile semplice, ispirato alle figures giapponesi in chibi style (testa quadrata con angoli arrotondati, occhi rotondi simili a pulsanti, naso minuscolo e altezza media 9 cm), sono realizzate in materiali plastici PVC, definita dall’azienda “eco-friendly PVC” poiché non contiene alcun agente tossico ne Ftalati, soddisfano i criteri imposti dalle certificazioni europee più rigide: CE, FCC, ISO9001, EN71, RoHS.

Non si possono definire action figure perché sono statiche senza nessuna parte mobile, si possono definire miniature in vinile, la Funko ha creato un vero e proprio fenomeno culturale che nei primi 4 anni ha portato alla vendita di oltre 40 milioni di pezzi.
Io iniziai la mia collezione casualmente, di solito si comincia quasi sempre con un pop (o come mi piace definirlo “poppino”), il mio primo “poppino” mi è stato regalato dal Boss di GN e compagno ed è il numero 30 della serie MOVIES di Alien, c’è chi li chiama usando l’articolo al maschile e chi l’articolo al femminile, in teoria POP sarebbe neutro cioè ne maschio ne femmina, è un pansessuale per rimanere a tema, a me piace chiamarli in base al protagonista che ho di fronte se è maschio o femmina, torniamo a noi:
L’azienda nasce a Snohomish (Washington) nel 1998 grazie al collezionista di giocattoli e designer Mike Becker con l’intento di riportare giocattoli e vari prodotti low-tech nel mondo high-tech di oggi. Stanco di spendere cifre folli per acquistare pezzi da collezione, Becker decide di buttarsi nella creazione e commercializzazione di bobblehead, salvadanai e pupazzi in stile vintage, facendoli produrre in Cina con costi estremamente contenuti. Tra le licenze iniziali erano presenti Popeye e le mascotte dei cereali più noti in America (Count Chocula) e di una nota catena di ristoranti (Big Boy).
Becker ottenne successo nel giro di pochi anni, tanto da crearsi un nome nel giro degli appassionati e collezionisti. Nonostante questo, non era interessato ad accrescere ulteriormente le vendite e a sviluppare l’azienda con nuovi prodotti.

La svolta arriva nel 2005Brian Mariotti, ex-proprietario di un locale notturno, nonché grande collezionista, riesce a convincere Becker a cedergli il proprio business in lento e graduale calo. Tra le clausole presenti nel contratto era previsto che i dipendenti-chiave dell’azienda mantenessero il loro posto anche sotto la nuova proprietà. E così fu. “Non credo che pensasse a ciò che sarebbe successo, perché non avevo esperienza”, ha detto recentemente Mariotti in un’intervista alla rivista Rolling Stones. “Ma io ed i miei collaboratori eravamo alla ricerca di qualcosa di speciale, di quel prodotto diverso da una bambola e che tutti si potessero permettere”.

Non si possono definire action figure perché sono statiche senza nessuna parte mobile, si possono definire miniature in vinile, la Funko ha creato un vero e proprio fenomeno culturale che nei primi 4 anni ha portato alla vendita di oltre 40 milioni di pezzi.
Io iniziai la mia collezione casualmente, di solito si comincia quasi sempre con un pop (o come mi piace definirlo “poppino”), il mio primo “poppino” mi è stato regalato dal Boss di GN e compagno ed è il numero 30 della serie MOVIES di Alien, c’è chi li chiama usando l’articolo al maschile e chi l’articolo al femminile, in teoria POP sarebbe neutro cioè ne maschio ne femmina, è un pansessuale per rimanere a tema, a me piace chiamarli in base al protagonista che ho di fronte se è maschio o femmina, torniamo a noi:
L’azienda nasce a Snohomish (Washington) nel 1998 grazie al collezionista di giocattoli e designer Mike Becker con l’intento di riportare giocattoli e vari prodotti low-tech nel mondo high-tech di oggi. Stanco di spendere cifre folli per acquistare pezzi da collezione, Becker decide di buttarsi nella creazione e commercializzazione di bobblehead, salvadanai e pupazzi in stile vintage, facendoli produrre in Cina con costi estremamente contenuti. Tra le licenze iniziali erano presenti Popeye e le mascotte dei cereali più noti in America (Count Chocula) e di una nota catena di ristoranti (Big Boy).
Becker ottenne successo nel giro di pochi anni, tanto da crearsi un nome nel giro degli appassionati e collezionisti. Nonostante questo, non era interessato ad accrescere ulteriormente le vendite e a sviluppare l’azienda con nuovi prodotti.

La svolta arriva nel 2005Brian Mariotti, ex-proprietario di un locale notturno, nonché grande collezionista, riesce a convincere Becker a cedergli il proprio business in lento e graduale calo. Tra le clausole presenti nel contratto era previsto che i dipendenti-chiave dell’azienda mantenessero il loro posto anche sotto la nuova proprietà. E così fu. “Non credo che pensasse a ciò che sarebbe successo, perché non avevo esperienza”, ha detto recentemente Mariotti in un’intervista alla rivista Rolling Stones. “Ma io ed i miei collaboratori eravamo alla ricerca di qualcosa di speciale, di quel prodotto diverso da una bambola e che tutti si potessero permettere”.

Il catalogo Funko oggi comprende circa 3000 pezzi di oltre 180 licenze tra film, serie tv, fumetti, videogiochi e personaggi dello sport e dello spettacolo. Tra le più note: Marvel, DC Comics, Star Wars, Star Trek, Ghostbusters, Game of Thrones, The Walking Dead, The Big Bang Theory, Disney, World of Warcraft, WWE, MLB e NBA.
Nel 2015, Funko e Marvel hanno stretto un accordo per lanciare Marvel Collector Corps, un abbonamento riguardante materiale esclusivo da collezione, abbigliamento e accessori vari. I box vengono spediti ogni due mesi. Sono stati successivamente lanciati abbonamenti riguardanti Star Wars, chiamati Smuggler’s Bounty, e la DC items, chiamati Legion of Collectors.

Le categorie sono sempre in espansione, molti si pongono la domanda di come vengano numerati, la risposta è molto semplice, ogni categoria parte dal numero 1 e ogni pezzo viene numerato in base alla produzione ma non ci sono sottocategorie, ad esempio TELEVISION SERIES: 01 Homer Simpson 02: Marge Simpson 03: Bart Simpson 04: Krusty the Clown.
Naturalmente ogni scatola ha riportato il nome del personaggio e a quale serie appartiene, continuando la numerazione abbiamo ancora :

05: DJ Lance Rock *Yo Gabba Gabba* 05: GITD DJ Lance Rock (SDCC 2012) ecco se fate caso qui si ripete lo stesso numero e il pop è uguale, significa che hanno fatto lo stesso modello in vinile identico quindi la numerazione non cambia, se modificano solo la colorazione in quel caso si parla di VARIANT ed ha la stessa numerazione, mentre se cambia un piccolo dettaglio del modellino il numero cambia. Naturalmente poi vengono fatte le esclusive per vari marchi e vengono identificate con uno o più bollini. Seguendo la nostra numerazione in questo caso abbiamo la versione Exclusive: San Diego Comic Con (SDCC) Special Features: Glow in the Dark. Sempre 05 e sempre  GITD DJ Lance Rock ma con adesivo (SDCC 2012) .
Il fatto che i Pop suscitano delle emozioni diverse, magari dettate dalla nostalgia per un personaggio, dall’amore per un eroe o un’eroina, dell’ilarità che ci ricorda una serie. Una qualsiasi di queste emozioni colpisce in pieno il cuore di ognuno di noi e come spesso accade, l’emotività è quel qualcosa che confonde e ci rende folli, la stessa confusione e follia che i creatori dei Pop hanno trasmesso nei loro prodotti, perché a volte categorie e numerazioni non hanno sempre un regola fissa.

Ogni anno nel mese di dicembre il CEO Funko, Brian Mariotti, attraverso un Forum per 12 giorni regala anticipazioni sulle uscite del nuovo anno. Vengono chiamate le “Funko Christmas Reveals” , Purtroppo il negozio vende solo negli Stati Uniti, ci sarebbe un modo piuttosto ingarbugliato per riuscire a comprare queste uscite anche non abitando negli stati uniti, ma secondo me se avete la fortuna di avere un amico negli States sarebbe meglio, c’è anche da dire che le esclusive dopo un tot di mesi vengono poi commercializzate quindi se non si ha fretta le si possono trovare negli store italiani, tranne per le esclusive stesse della Funko ma pagando un po’ di più le si possono trovare su ebay o su altri siti, c’è anche una bella fetta di mercato di collezionisti che ampliano la propria collezione e quindi scambiano o comprano i pops a cui ambiscono, alcuni sono fuori produzione quindi VALUTED e il prezzo originale comincia a salire a volte anche sui mille euro, per fortuna non per tutti i casi.

 

Silver

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Funko
Fonte: http://www.manicomix.it/pop-funko-storia/
Fonte http://www.funkoitalia.it/

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