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Final Space – Olan Rogers

Final Space Cover Netflix Olan Rogers

Il 20 luglio è uscito su Netflix Final Space, ideato dallo Youtuber Olan Rogers e David Sack, una serie animata da 10 episodi a tema fantascientifico. Nonostante non sia indirizzata ai piccoli, più che le serie per adulti d’animazione tipiche americane (Futurama e compagnia) mi ricorda piuttosto The Orville: il “non politically correct” non lo vedo molto, invece un umorismo continuo che non sloga la mascella ma fa comunque sorridere.

La trama senza spoiler

In un futuro lontano dove l’uomo convive con gli alieni – alla Star Trek – Gary Goodspeed, un ladruncolo, cerca di fare colpo su una capitana delle Guardie dell’Infinito (Infinity Guard)… rubando una divisa e spacciandosi per un pilota. L’unico outcome possibile è, ovviamente, lui che nel tentativo di pilotare una navetta distrugge 92 incrociatori imperiali e un piccolo ristorante messicano a conduzione familiare. Quinn, il suo interesse amoroso, lo tramortisce e lo fa arrestare.

Gary si ritrova così a scontare 5 anni di lavori forzati sulla nave Galaxy One, in compagnia di H.U.E., il computer di bordo doppiato da Tom Kenny (famoso per il ruolo di Spongebob) e KVN, un robot anti-follia che dovrebbe aiutarlo a superare la solitudine, ma che Gary trova odioso.

Tra una sonda da riparare e l’altra, Gary si ritrova attaccato al casco un piccolo alieno verde tondeggiante e dall’aria simpatica inseguito da cacciatori di taglie. Ribattezzato Mooncake, l’alieno diventa presto il miglior amico di Gary nonostante gli manchi la parola, e lo trascina in una serie di avventure che lo porteranno a scontrarsi col Lord Comandante (doppiato da David Tennant), perfido signore interstellare che rivuole la creatura per risolvere il mistero del Final Space.

Gary Goodspeed e Avogatto di Final Space
Gary e Avogatto discutono mentre un robot della Galaxy One pulisce.

I personaggi e il machismo (parzialmente) abbattuto

Gary è il classico idiota dal cuore buono, che non ne combina una giusta se non è insieme al suo team pronto a salvargli la pelle. Continua a pensare a Quinn dimostrandosi un gran romantico e, soprattutto, abbatte almeno parzialmente il machismo. Nonostante il suo continuo tentativo di fare “l’eroe” viene continuamente indirizzato e aiutato dagli altri, e surclassato come maschio beta di fianco al più adulto, letale e duro Avogatto (Avocato), mercenario dalle sembianze feline.

Gary non è lì per fare Jim Kirk, per far cadere ai suoi piedi chiunque, braccio destro compreso – Spock coff coff – ma per maturare e capire che gli basta fare del suo meglio. Quando Quinn lo rifiuta (di nuovo) Gary si trascina per tutta la nave lamentandosi in maniera molto poco mascolina. Ma H.U.E. e KVN – ispirati rispettivamente ad HAL 9000 e, secondo me, a Wheatley di Portal 2 – non lo giudicano, come nemmeno Avogatto, il Rambo della serie.

Gary Avocato Final Space Netflix
Avogatto consiglia a Gary come apparire a Quinn.

Anzi, in una scena abbastanza ambigua (sopra) Avogatto insegna a Gary a fare colpo, con i labbroni e lo sguardo affascinante, scatenando in lui una risposta di ammirazione non da poco. Gary abbatte anche alcuni tabù fisici, con grandi abbracci che non “devono essere evitati” e un affetto non propriamente giustificato per il mercenario. Steven Yeun (Glenn di The Walking Dead) doppia Gatto Junior (Little Cato), figlio di Avogatto e giovane ribelle.

Quinn è una capitana di colore, comandante e ingegnere che viene perennemente sottovalutata dai colleghi, che chiama NON amorevolmente idioti. Nonostante sia l’interesse amoroso di Gary si muove abbastanza (non facciamo miracoli) indipendentemente, seguendo i propri obiettivi e non innamorandosi del primo deficiente che passa e la corteggia (leggi: Gary).

Chiude il paragrafo Mooncake, adorabile palla color verde mela che quando viene premuto fa il suono di una paperella di gomma e per me è già impossibile da odiare così.

Gary e Quinn
Quinn risponde ai flirt di Gary.

Consigliato?

L’ho guardato in un pomeriggio, e per quanto non sia un capolavoro l’ho trovato più che godibile. Non tanto per l’umorismo quanto per lo sviluppo dei personaggi, la trama che raccoglie a piene mani dai clichè del genere (viaggi spazio-temporali, altre dimensioni, intelligenze artificiali, robot e poteri alla Darth Vader, unresolved issues coi padri) e momenti angst dallo spessore non indifferente.

Godibilissimo il doppiaggio, grazie anche a nomi grossi come quelli di David Tennant e Tom Kenny; ma anche allo Youtuber e ideatore della serie nel doppio ruolo di Gary e Mooncake, che non immaginavo così bravo ed espressivo.

L’animazione è semplice ma efficace, e il finale lascia senza fiato. Attendo la seconda stagione.

I personaggi di Final Space
Da sinistra Quinn, il suo braccio destro Tribore, Mooncake, Gary, KVN e Gatto Junior.

 

~TardigradoSpaziale~

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