,

BROMANCE, il fidanzato ideale senza la scomodità del sesso

Nella lingua inglese il termine “BROMANCE“ –  neologismo che nasce dall’unione di “bro” (abbreviazione di brother-fratello) con “romance” (ovvero relazione) – sta a indicare uno stretto rapporto affettivo, non sessuale, tra due o più uomini. Se fino a poco fa John Dorian e Christopher Turk di Scrubs incarnavano gli araldi di questa forma di intimità omosociale, ora il trono è stato usurpato da un prodotto che più nostrano non si può: sto parlando di Mario e Nicola aka Synergo e Redez del canale YouTube Quei Due Sul Server.

A testimoniare che il Molise esiste e che di buono non ha solo la pampanella e i torcinelli,  il duo di vispi e aitanti 30enni ci ha abituato in questi anni a performance estrose: dalle recensioni videoludiche “professionali” (la cui qualità audiovisiva li rende precursori dei moderni video di gameplay) agli sketch comici ad alto tasso di nonsense (che mai guasta). Ma soprattutto Synergo e Redez hanno portato alla massima evoluzione il concetto dei BFF (Best Friends Forever) ovvero quelle figure difficilmente etichettabili che rasentano l’essere consanguinei monozigoti e che si fermano un passetto prima delle lenzuola e della sigaretta “post coitum” 😉

Guardando Scrubs e QDSS la somiglianza tra i rispettivi protagonisti è al mio occhio quasi pari a un Control+C e Control+V e se non fosse che la serie americana è stata trasmessa in Italia a partire dal 2003 mentre il canale YouTube del duo italiano è stato aperto solo nel 2012 si potrebbe tranquillamente ipotizzare che gli sceneggiatori americani si siano ispirati a Mario e Nicola per la stesura dei personaggi. Al di là delle somiglianze fisiognomiche, entrambe le coppie hanno in comune una vera passione per quello che fanno, dove la vita privata, il lavoro e gli hobby si fondono in un unico e colorato insieme. E non importa che tu stia imparando a mettere un catetere femorale o ricucendo chissà quale arteria. Non importa che tu stia mangiando roba proveniente da chissà quale parte del mondo, recensendo l’ennesimo gioco tripla A o che tu stia presentando una configurazione pc da svariate migliaia di euro. L’importante è che tu lo stia facendo bene e che tu sia credibile nel farlo e questo loro lo sanno fare dannatamente bene.

Sebbene nel caso di Scrubs si parli ovviamente di fiction televisiva, Mario e Nicola trattano la realtà videoludica senza indorare la pillola; portando avanti la loro idea e scontrandosi spesso con idolatranti fanbase. E tutto questo, sempre assieme. Ed è proprio qui che sta il bello, perché loro sono la rappresentazione che la Bromance esiste ed è possibile. La loro è un’amicizia caratterizzata da un forte scambio di confidenze e da un forte e sincero confronto. Uno spazio sociale non scontato e senza “cose solo da uomini” come parlare di – o giocare a – pallone.

Quando questo forte rapporto emozionale tra amici è presente in una sceneggiatura seriale come Scrubs, la reazione che può scattare nella mente dello spettatore o del fruitore finale è quella del rapporto romantico omosessuale e lo stesso avviene guardando QDSS (fantasie hot e non, a parte).

L’ultima stagione di Scrubs si conclude con questa riflessione di JD:

“Chi può dirmi che le mie fantasie non si avvereranno? Almeno questa volta.”

E noi che lodiamo l’arcobaleno come Solaire che loda il sole in Dark Soul, noi che siamo sempre alla ricerca di qualcuno che ci faccia stare bene e che ci completi non possiamo fare altro che guardare speranzosi Synergo e Redez e fantasticare anche noi come JD di vedere realizzate le nostre fantasie e di poter avere anche noi la fortuna di trovare un’anima affine che ci comprenda, ci faccia ridere e ci stia accanto.

Ioreck

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *